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novembre 2007
Domenica 18 novembre ha preso il via la Campagna
di COMUNICAZIONE 2007- 2008 del Credito Cooperativo con
un'ampia visibilità sui principali quotidiani
italiani, sia economico finanziari che generalisti, su vari
periodici, sulla televisione, con la programmazione
sulle reti televisive Rai e Sat2000, su Radio Rai e
Radio 24, su Internet (novità per le Campagne
di Comunicazione del Credito Cooperativo) e all'interno di
13 grandi stazioni ferroviarie (Bari Centrale; Bologna
Centrale; Firenze Santa Maria Novella; Genova Brignole; Genova
P.Principe; Milano Centrale; Napoli Centrale; Palermo Centrale;
Roma Termini; Torino Porta Nuova; Venezia Santa Lucia; Venezia
Mestre; Verona Porta Nuova).
La pianificazione televisiva prevede la messa
in onda degli spot per tre settimane consecutive (da domenica
18 novembre a sabato 8 dicembre), mentre la campagna
stampa vedrà la presenza di avvisi tra il 19 novembre
ed il 31 dicembre 2007.
La creatività della Campagna 2007
Sono tre i nuovi soggetti che costituiscono la creatività
della Campagna di Comunicazione 2007-2008, ai quali
se ne aggiungerà un quarto dedicato espressamente
per la prima volta ai soci delle nostre banche.
Tutti i soggetti, con lobiettivo di enfatizzare e sottolineare
lunicità e la particolarità dellesperienza
delle Banche di Credito Cooperativo, rappresentano ancora
una volta persone reali ma speciali per la loro storia ed
evoluzione personale, guidati in questo da un rapporto costante
nel tempo con la propria Banca che è stata in grado
di ascoltare, condividere e sostenere i loro progetti. Ciascun
soggetto, contiene in maniera assertiva e decisa laffermazione
conclusiva La mia banca è differente. E
anchio non scherzo.
I tre soggetti sono denominati, rispettivamente: famiglia,
sacerdote, piccolo imprenditore.
Soggetto
Famiglia:
Una famiglia speciale e controcorrente, perché già
numerosa ha saputo aprirsi allaccoglienza di altri bambini
adottati e/o affidati. Una famiglia dove si può sperimentare
la solidarietà e il calore della relazione. Il testo
pronunciato dalla mamma/moglie recita: A casa mia
il calo delle nascite non sappiamo neanche cosè.
Ai miei figli ho insegnato a farsi in quattro luno per
laltro. Anche per questo ho scelto una banca che si
è fatta in 440 banche per essere vicina alle persone
e poterle ascoltare. Una banca di cui puoi sentirti parte
perché dà peso al dialogo e sa comprendere i
sogni e i progetti di una famiglia. Insomma, una banca che
ti fa sentire a casa. Perfino quando sei in banca.
Soggetto
Sacerdote:
Un sacerdote dallo sguardo simpatico, contento della sua scelta,
presenta se stesso e la sua storia personale. Da giovane hippy
degli anni 70 ad oggi. In un percorso che ha voluto privilegiare
lattenzione ai valori, alla crescita personale e delle
persone. Il testo pronunciato dal sacerdote recita: In
trentanni ho cambiato praticamente tutto. Quello che
non ho cambiato è la mia banca. Perché i suoi
valori, in fondo, sono anche i miei. Il saper ascoltare le
persone, rispettando e sostenendo i loro progetti. La volontà
e la capacità di investire nelle cose che migliorano
la vita di tutti, come lo sviluppo sostenibile del territorio
e delle comunità. Lo so, sembra incredibile per una
banca. Ma non per la mia.
Soggetto
Piccolo imprenditore:
Un giovane proprietario di una piccola officina, con lhobby
dellopera lirica, svela la sua passione e soprattutto
fa sapere come il suo sogno di avere una piccola azienda si
sia realizzato grazie al sostegno di una BCC, che in questo
modo ha potuto farlo crescere come persona e come imprenditore.
Il testo pronunciato dal piccolo imprenditore recita: Lo
sanno bene mia moglie Tosca e le mie figlie Carmen e Aida:
il mio lavoro, la mia famiglia e le mie passioni sono una
sola cosa per me. E lo sa bene anche la mia banca, che ha
dato credito alla mia impresa e fiducia al mio modo di essere.
Sostenendomi con strumenti specifici per i piccoli imprenditori.
E così che ho scoperto che chi ben comincia è
davvero a metà dellopera.
Soggetto
socio:
Un vero socio di una Banca di Credito Cooperativo. Con la
sua immagine che presenta la sua scelta, la sua consapevolezza
di far parte di un grande progetto. Per se stesso e per la
sua comunità. Il testo pronunciato dal socio, recita:
Un milione e seicentomila mani, ottocentomila teste e ogni
testa un voto. Come socio di una Banca di Credito Cooperativo
(Cassa Rurale) so che le mie idee costituiscono la vera essenza
della mia banca. Una realtà in cui conta ciò
che vale per ognuno di noi. A cui diamo fiducia perché
ci restituisce fiducia, non solo sotto forma di servizi e
prodotti bancari di qualità e a condizioni convenienti,
ma anche con tanti altri servizi e opportunità per
noi, per le nostre famiglie, le nostre aziende, le nostre
associazioni. Una banca mutualistica è la banca dei
soci. La ragione di esistere di una BCC (CR) allora sono io,
siamo noi soci. Una comunità. Il messaggio conclude
con laffermazione La mia banca è differente.
E io ne sono fiero.
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